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Identità della Scuola

Identità della Scuola

UNA PREMESSA ESSENZIALE

Le profonde innovazioni sociali, tecnologiche e informatiche degli ultimi trent’anni hanno modificato le coordinate culturali e professionali: si è, nei fatti oltre che sul piano legislativo, ridisegnato il ruolo della formazione ed è cambiato il concetto di professionalità e la sua spendibilità sul mercato del lavoro.

La continua evoluzione e moltiplicazione dei campi del sapere, che richiede metodologie e strumenti specifici, la conseguente differenziazione di linguaggi complessi, l’ampliamento e la continua evoluzione degli ambiti professionali, mostrano la necessità di un sistema formativo flessibile, capace di promuovere nei giovani la disponibilità culturale al cambiamento che le professionalità evolute richiedono. Perciò anche la cultura umanistica, nelle sue diverse articolazioni (letteraria, antropologica, psicologica, estetica, sociale, filosofica), non può non trovare una maggiore e più compiuta integrazione con la cultura scientifica e tecnologica.

In questo contesto la formazione liceale e i suoi tradizionali obiettivi vanno ridefiniti, avendo sempre a riferimento la centralità dello studente come soggetto da ascoltare e da accompagnare nella sua crescita.

 

LA TRADIZIONE SPERIMENTALE DEL LICEO “ALDO MORO”

Il Liceo “Aldo Moro” vanta una quarantennale vocazione alla sperimentazione di curricoli e metodologie didattiche.

Dalla metà degli anni Ottanta:

− ha proposto con successo i curricoli previsti dal PIANO NAZIONALE DELL’INFORMATICA, anche nella variante con due lingue straniere;

− è stata progettata e realizzata una MAXI-SPERIMENTAZIONE autonoma ed originale, caratterizzata da un forte profilo scientifico.

A partire dall’a.s. 1997/98, ha dato un contributo importante al gruppo di 22 licei che a livello nazionale ha elaborato e sperimentato i curricoli del Quinquennio dell’Autonomia, che costituivano il cardine della “Riforma Berlinguer” e che hanno rappresentato per un decennio la punta più moderna ed avanzata della scuola italiana. I corsi dell’autonomia hanno costituito l’asse portante dell’offerta formativa del Liceo “Aldo Moro”, grazie anche alla varietà delle scelte, articolate negli indirizzi: SCIENTIFICO – SCIENTIFICO –TECNOLOGICO – LINGUISTICO che hanno permesso di accumulare un importante bagaglio di esperienze e di buone pratiche didattiche, particolarmente importanti nell’attuale momento attuale di transizione ad una nuova riforma scolastica che, pur eliminando alcuni tratti caratteristici degli indirizzi dell’autonomia, ha definito curricoli con quadri orari simili a quelli da noi sperimentati per anni, nonché finalità generali formative ed educative da sempre perseguite dai docenti del “Liceo Moro”.

 

LA CONTINUITÀ NEI LICEI DELLA RIFORMA

Molti degli aspetti che nell’ultimo decennio hanno contraddistinto lo stile formativo ed educativo del Liceo “Aldo Moro”, trovano una sostanziale continuità nei nuovi Licei della riforma. In particolare:

1. nel Biennio, la presenza di circa venti ore settimanali di discipline comuni al Liceo Linguistico, al Liceo Scientifico e all’opzione Scienze Applicate di quest’ultimo, consente di strutturare una importante “quota” in comune nella programmazione delle discipline coinvolte, sul modello per anni sperimentato nell’Area comune (o “di equivalenza”) del BIENNIO MIRATO DI ORIENTAMENTO. Questo permette di assicurare l’omogeneità della preparazione di base comune a tutti gli indirizzi, nonché la possibilità, nel corso del primo anno, di “riorientamenti” interni nel caso in cui la scelta iniziale non risulti confacente agli interessi e alle abilità specifiche mostrate dall’alunno.

In tal senso, fatta salva l’autonomia didattica dei singoli docenti, la scuola si impegna a facilitare il passaggio degli alunni da un corso all’altro con:

– libri di testo il più possibile comuni;

– programmazioni possibilmente comuni;

– corsi sul metodo di studio per gli studenti delle classi prime in difficoltà;

– collegamento tra i Consigli di classe;

– realizzazione di attività progettuali comuni (unità didattiche, visite didattiche );

– figure di riferimento per lo studente (coordinatore);

– programmazione possibilmente modulare dei singoli docenti.

Tutte le opzioni perseguono le finalità liceali, che presuppongono una buona padronanza della lingua italiana, la disponibilità allo studio e l’attitudine alla astrazione e alla rielaborazione dei concetti, anche in associazione alle diverse attività di carattere laboratoriale.

2. Adesione al “Progetto Provinciale Riorientamento” che prevede la possibilità per lo studente delle classi prime di passare ad un altro indirizzo di studi, entro il mese di dicembre, grazie all’esistenza di un collaudato accordo interscolastico di rete.

Il riorientamento avviene sulla base di un percorso che vede coinvolti tutti i soggetti (alunno, famiglia, docenti del consigli di classe di provenienza e di arrivo), teso ad accertare le reali potenzialità del ragazzo e, pertanto, la migliore ricollocazione possibile in rapporto alle prospettive di successo formativo.

Deve comunque essere precisato che, considerata la consistenza numerica elevata delle classi prime in tutti gli ordini di scuola, le possibilità di riorientamento in ambito provinciale sono limitate e verranno prioritariamente destinate ai casi in cui, accanto alle difficoltà nella scuola prescelta, siano ben evidenti le attitudini e le capacità del ragazzo, che hanno la possibilità di emergere se accompagnate da un impegno consistente.

3. La “curvatura dei curricoli”, che utilizza la “quota” dei piani di studio (fino al venti per cento dell’orario complessivo nel primo biennio e in quinta, fino al trenta per cento nel secondo Biennio nelle classi III^ e IV^), rimessa alle singole istituzioni scolastiche nell’ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni, permette di offrire un’opzione aggiuntiva per il liceo scientifico di ordinamento: il corso di POTENZIAMENTO LABORATORIO DI SCIENZE.

4. L’attenzione costante al dialogo educativo con gli alunni e con le famiglie e la disponibilità a risolvere le problematiche di tipo relazionale che tanto incidono sui risultati educativi e formativi.

5. La programmazione comune di alcune discipline, in particolare nel Biennio per classi parallele, consente l’effettuazione di differenti attività di interclasse, come incontri con esperti o partecipazione a momenti extracurricolari.

6. La ricchezza e la solidità culturale delle proposte progettuali, sia curricolari che extra-curricolari, che di anno in anno vengono proposte e rielaborate, quali:

− LABORATORIO DI COSTITUZIONE, un progetto originale di “Educazione Civica”;

− CORO, GRUPPO MUSICALE D’ISTITUTO E SERATE MUSICALI, un progetto aperto a studenti, docenti e genitori;

− EDUCAZIONE AMBIENTALE, in collaborazione con Legambiente, I.R.E.N. e numerosi altri partner;

− PROGETTO LINGUA, per il rilascio di Certificazioni Linguistiche internazionali;

− EDUCAZIONE ALLA SALUTE, con numerosi progetti di classe e di Istituto;

− PROGETTO A.D.F. (ora alternativa alla religione, strutturata come “LABORATORIO DI CITTADINANZA ATTIVA,” con programma specifico).

Complessivamente una cinquantina di progetti educativi ogni anno scolastico.

7. La cura delle eccellenze: gare provinciali, regionali e nazionali promosse dal Ministero, in collaborazione con l’Università, in particolare nel settore logico matematico. Il complesso molto articolato di queste proposte, costituisce un importante occasione per promuovere l’interesse e rendere gli studenti protagonisti della propria formazione, anche tramite la loro partecipazione attiva alle fasi organizzative e preparatorie, in qualità di “pari” per i compagni più giovani. Da vari anni il Liceo “Aldo Moro” è capofila di una rete di Istituti superiori di secondo grado che aderiscono con gruppi di loro studenti al progetto “Eccellenza” finanziato dalla Fondazione “Manodori” e supportato dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dalla Scuola Normale di Pisa.

8. La valorizzazione delle particolari competenze professionali di ciascun docente che, garantito lo svolgimento del programma previsto dalle indicazioni nazionali e condivisi gli obiettivi formativi, ha tuttavia la libertà e l’autonomia di scegliere le strategie didattiche più idonee, sia in rapporto alle caratteristiche del gruppo classe sia in rapporto alle proprie competenze specifiche.

 

 

 

 

 

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