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Piano Nazionale Scuola Digitale

Piano Nazionale Scuola Digitale

PNSD

 

 

Sviluppo competenze digitali

Al Liceo “A. Moro” la scelta di coniugare scuola e tecnologia è animata dall’idea di orientare il modello di didattica ad una generazione di studenti diversa rispetto a quelle passate: i ragazzi di oggi sono “nativi digitali”, costantemente connessi, i cui modelli di pensiero sono fortemente condizionati dalle tecnologie e dagli strumenti dell’era digitale (ormai parte integrante della loro vita fuori dalle aule).
La scuola, aprendo le sue porte alle nuove tecnologie, vuole dotarsi degli strumenti indispensabili ad elaborare una proposta educativa che corrisponda ai “modelli di pensiero” delle giovani generazioni.
Tra le 8 competenze chiave che il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo mettono in evidenza, le competenze digitali sono indicate quale via per rendere la tecnologia uno strumento didattico di costruzione delle competenze in generale. A questo riguardo il nostro Liceo intende rafforzare la proposta di “didattica digitale” già avviata in questi ultimi anni:

  • Utilizzo costante di supporti digitali e multimediali durante l’attività in classe, attraverso una disponibilità sempre maggiore di LIM (Lavagne Interattive Multimediali);
  • Utilizzo delle Google Apps for education. Si tratta di una suite di applicazioni per l’email e la collaborazione progettate specificamente per istituti scolastici e università. Con Google Apps for Education studenti, insegnanti del Liceo possono comunicare tra loro. Tutto viene automaticamente salvato nel cloud: il risultato è che email, documenti, calendari e siti sono accessibili e modificabili da quasi tutti i dispositivi mobili e i tablet.
  • Integrazione della didattica attraverso l’utilizzo della piattaforma di e-learning “Google Classroom”. Si tratta di un ambiente operativo dove studenti e professori possono continuare a cooperare anche al di fuori dell’ambiente scolastico e in orari differenti rispetto a quelli previsti dall’orario curricolare. Su Classroom i professori possono assegnare compiti e fornire spiegazioni, inviare schemi esplicativi e segnalare articoli di approfondimento relativi agli argomenti spiegati in classe. Da parte loro, gli studenti possono collaborare tra di loro in gruppi-studio, chiedere chiarimenti ai compagni e ai professori.
  • Avvio di gemellaggi elettronici attraverso il portale europeo eTwinning. Si tratta di un’iniziativa diretta dalla Commissione Europea, nata per integrare e diffondere le possibilità offerte dalle nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) nei sistemi di didattica e formazione. Etwinning favorisce un’apertura alla dimensione comunitaria dell’istruzione, nell’ottica di contribuire a creare e fortificare un sentimento di cittadinanza europea condiviso nelle nuove generazioni. L’azione si realizza attraverso una piattaforma online che rende possibile l’attivazione di progetti di gemellaggio elettronico tra scuole europee, coinvolgendo direttamente gli insegnanti in una comunità virtuale dove è possibile conoscersi e collaborare in modo semplice e veloce.

 

Aree di intervento dell’Animatore Digitale
La Legge 107/2015 introduce in tutte le scuole la figura dell’Animatore Digitale, un docente che ha il compito di favorire il processo di digitalizzazione nell’istituto, di diffondere politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno al Piano nazionale per la scuola digitale sul territorio, nonché attraverso la creazione di gruppi di lavoro e il coinvolgimento di tutto il personale della scuola.
Nel liceo “A. Moro” le aree di intervento si concentreranno in modo particolare su:

  • Formazione metodologica e tecnologica dei docenti: coordinare e sviluppare un piano di formazione dei docenti della scuola all’uso appropriato e significativo delle risorse digitali. L’Animatore digitale svolgerà questo ruolo in coerenza con le indicazioni del Piano Nazionale Scuola Digitale, promuovendo cioè in particolare piani di formazione sulla didattica laboratoriale, sulle “metodologie attive” di impronta costruttivista, sulle competenze di new media education, sui nuovi contenuti digitali per l’apprendimento. Una formazione metodologica, cioè, che possa favorire l’utilizzo consapevole e la comprensione critica delle tecnologie didattiche. Il tutto con l’obiettivo strategico di rendere prima i docenti e poi gli studenti “creatori” e utenti critici e consapevoli di Internet e dei device e non solo “fruitori digitali” passivi.
  • Progettazione di soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola.

 

PNSD Liceo Moro
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